Pennello e forchetta...
Osteria del bricco
Daniele Bacci, Firenze, classe 1962.
Oste e sommelier di professione apre una trattoria in un angolo di San Niccolò. Ed è proprio qui che risveglia la sua unica vera grande passione per la pittura, da sempre praticata da autodidatta. Inizia ad approfondire la conoscenza di varie tecniche: da quella ad olio, agli acquerelli, al disegno a matita fino a sperimentare tecniche miste. Si accosta per un certo periodo all'incisione, tecnica che l'ha spinto a ricercare nuovamente la matita e l'uso del non colore.
Stimolato dall'ambiente artistico fiorentino, in una lunga serie di incontri e scontri, alla fine degli anni novanta, si avvicina a diverse dimensioni di pensiero che lo inducono a delineare ed affinare la sua identità simbolica e surrealista. Visioni che aprono un nuovo scenario che troverà sfogo ed applicazione nel fumetto, irrefrenabile fucina di fantasia che lo indurrà a ricercare la tridimensionalità. Per questo motivo, oggi, si dedica anche alla microscultura seguendo sempre la sua visione tra l'umano e il surreale.
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