Chi siamo
Eugenio Taccini lavora le sue ceramiche artistiche quali piatti, oggetti per l’arredo , pannelli, presso le Ceramiche del Borgo, nell’antico mulino di Montelupo lungo il fiume Pesa, vicinissimo al Museo della Ceramica. Il suo è un laboratorio con annesso show – room, e quando il tempo lo consente, lo stesso si porta a decorare ‘sull’uscio’.
Inoltre possiede due altre sale espositive poco più avanti, sempre nella centrale via XX settembre.
Alcuni suoi lavori sono esposti e pertanto ammirabili. Suoi pannelli si trovano in diversi luoghi pubblici come nella sede del Distretto Socio – Sanitario di Montelupo, nell’Ospedale Pediatrico Apuano, nella sede del Settimo reparto Mobile della Polizia di Stato a Poggio Imperiale, o sulla facciata del Palazzo Comunale di Montelupo Fiorentino; altrettanto ampia è la presenza delle sue opere in collezioni private in Italia e all’estero, particolarmente negli Stati Uniti.
In Italia e all’estero è già molto alta la sua notorietà grazie alle sue opere e al suo profilo d’artista, e assai numerose sono le mostre e gli avvenimenti che lo vedono protagonista.
Taccini è un maestro ceramista, un indiscusso riferimento per chi opera in questo settore, un esempio a cui sono destinate a far riferimento le generazioni future, prosecutrici di quest’arte meravigliosa che affonda in Comuni come Montelupo Fiorentino le sue radici storiche.
Lascia un commento
I campi contrassegnati con * sono obbligatori.
Storia
In una terra già leggendaria per la ceramica, come quella di Montelupo, vive ed opera un'istituzione, un maestro ceramista tra i più noti, Eugenio Taccini. All'età di undici anni era già in 'bottega' con il suo babbo ceramista, e da trent'anni lavora nella famosa e prestigiosa 'fucina' di ceramica a conduzione familiare.
Eugenio ha iniziato come tanti nel settore, ovvero facendo i bordi ai piattini, per ore, per giorni, per mesi, con una incredibile pazienza, requisito fondamentale per chi vuole intraprendere questa attività. La creatività è solo il passo successivo e la si può raggiungere solo con la maturità, dopo che si è coltivata la tecnica.
Le prime decorazioni su vaso arrivano quando Eugenio Staccini ha 14 anni, e rappresentano piccoli paesaggi scandinavi. Poco dopo i 20 anni cresce il suo bisogno di imparare nuove tecniche nel campo figurativo e consegue risultati importanti con la pittura ad olio su tela, grazie ai quali viene a contatto con pittori affermati quali Beppe Serafini, Bruno Magnoli, Marz Mannucci, Aldo Londi.
La maturità artistica giunge verso i 30 anni, ed è il momento dei suoi famosi ‘arlecchini’ - per molti il suo dono artistico più grande - che sono per Eugenio mestiere e passione, incoraggiato da colui che l'artista ceramista ricorda come il suo maggiore estimatore: il poeta anarchico francese Leo Ferrè.
L'iter professionale e creativo di Eugenio è fatto dunque di molteplici esperienze e di straordinario interesse sono i risultati, per esempio, della sua rivisitazione della ‘zaffera’ e delle ricerche sulla fusibilità dei colori, nell’esecuzione di maschere, figure sacre e fiori.
RICERCA GUIDATA






Recensioni degli utenti