Chi siamo
Unione tra tradizione e innovazione nel cuore del Chianti: le Cantine di Greve.
Realtà nata nel 1893, grazie a Ernesto Leproni, ha poi cambiato nome e proprietari nel corso di un secolo: “Unione Produttori Vino Chianti” nel 1906, costituita dai nobili proprietari terrieri e antesignana del consorzio del Chianti Classico, poi “Cantine Mirafiori” e successivamente la proprietà passò ai fratelli Gancia di Canelli e poi alla società SEVA, della famiglia italo-americana Paternò; ad oggi di proprietà della famiglia Bencistà-Falorni, la stessa che ritroviamo all'Antica Macelleria Falorni e ideatrice del Museo del Vino.
All'interno, sotto le antiche volte di mattone, la novità tecnologica: le famose 'isole di degustazione automatiche' (sistema Enomatic), idea dello stesso Lorenzo, brevettata a livello mondiale e in funzione a partire dal 2000. Turisti, appassionati, clienti o semplici curiosi possono così assaggiare i vini delle Cantine con l'utilizzo di una wine card prepagata, affidandosi ai suggerimenti competenti degli addetti del locale.
Scelta molto ampia di etichette toscane, in tutto troviamo sei isole di degustazione, dotate di un sistema apposito che consente l'erogazione pura e non contaminabile da batteri esterni, e ognuna contiene fino a 18 bottiglie; non mancano inoltre i settori per l'assaggio dei distillati e l'olio. Il cliente ha la possibilità di comprare a proprio gradimento e direttamente in loco: più di 1000 etichette selezionate, dal Chianti classico, anche in versione Riserva, al Brunello di Montalcino, dai più prestigiosi Supertuscan alle Aziende più piccole e sconosciute, vini classici (Doc e Docg), vini Igt, vin santo, grappa e olio extra vergine di oliva.
Durante le degustazioni sul vino, non possono mancare anche quelle di prodotti toscani fatti pervenire direttamente dall' Antica macelleria Falorni . Per completare il tutto è possibile inoltre consultare riviste sul vino, o entrare direttamente sul web tramite pc, per navigare nel sito aziendale, nei siti di altre aziende, o solo per dare un occhio alle etichette e alle schede dei vini.
Tra antiche memorie e applicazioni moderne, le Cantine di Greve sono un validissimo esempio di come multimedialità e tradizione possano convivere e dare il meglio di sé.
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