La salute diventa più cara anche in Toscana
medicine, analisi e visite: la stangata è servita
La manovra porterà nelle casse della Regione Toscana 65,5 milioni di euro. In quelle dell’Emilia 70. In quelle dell’Umbria, secondo un calcolo approssimativo, meno della metà. Ma un fatto è sicuro: tutti i cittadini delle tre Regioni con un reddito superiore a 36 mila euro dovranno pagare. Il presidente della regione Toscana Enrico Rossi ha dichiarato : "Faremo accertamenti mirati e chi avrà dichiarato il falso sarà chiamato a rimborsare la Regione. Affideremo le pratiche a Equitalia".
In teoria il pagamento del ticket sarebbe in vigore da ieri, sia in Toscana che in Emilia Romagna, perché le due giunte regionali hanno dato il via libera immediato. Mentre l’Umbria, come ha assicurato l’assessore alla sanità, Franco Tomassoni, attiverà il decreto solo stamani. Ma in effetti data d’inizio reale non c’è per nessuna delle tre Regioni. Motivo? Dev’essere avviata la macchina del sistema sanitario. Questo significa che i nuovi ticket saranno applicati da farmacisti, laboratori e medici specialisti dopo che saranno stati completati una serie di adempimenti: l’adeguamento dei software, la stampa dei moduli con le caselline per l’Isee, la formazione degli operatori.
Il rischio è che si crei confusione. Non a caso Enrico Rossi ha detto: "Ci aspettiamo titoli del tipo: ‘Farmacie nel caos’, che però non ci spaventeranno Siamo convinti che si tratta di una manovra giusta e non più rinviabile, ne abbiamo parlato con le parti sociali, con i rappresentanti dei medici e dei farmacisti. Un po’ di riserve ci sono, ma tutti hanno capito che non possiamo fare diversamente". L'assessore Tommasoni ha aggiunto : "Dal 19 luglio ci eravamo opposti al ticket da 10 euro del governo, un ticket iniquo, uguale per tutti. L’Umbria non lo avrebbe accettato. Così siamo stati ben lieti di trovare l’intesa con Emilia Romagna e Toscana. L’ingiustizia rimane, ma almeno cerchiamo di tutelare i più deboli".
Fonte lanazione.it
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