Toscana punta sulla ricerca
50 borse di studio triennali
Promuovere l’attivazione di corsi universitari di Dottorato di Ricerca, il più alto titolo di studio rilasciato in Italia, di qualità e di livello internazionale. Questo l'obiettivo della delibera varata dalla Giunta regionale, su proposta della vicepresidente Stella Targetti, con le linee guida per attivare in via sperimentale una azione chiamata “Borse di studio Pegaso”.Entro luglio gli uffici della Regione adotteranno un bando in modo che le singole Università toscane possano, entro il 30 agosto, presentare i corsi di dottorato sui quali chiedere le borse di studio.
Entro il 30 settembre l’istruttoria sarà conclusa e i finanziamenti saranno assegnati alle Università. Si prevede di attivare di più di 50 borse triennali per il prossimo anno accademico. I dottorandi dovranno essere residenti o domiciliati in Toscana e di età non superiore ai 35 anni. “I requisiti richiesti – spiega Stella Targetti -intendono promuovere la collaborazione tra atenei e l’offerta di un percorso ben strutturato che possa trovare un adeguato riconoscimento sul mercato del lavoro oppure essere l’inizio di una carriera nel mondo della ricerca, anche internazionale”.
I corsi di dottorato devono essere promossi o da almeno due atenei generalisti toscani (ed eventuali altri partners fra cui Istituti universitari a ordinamento speciale, Istituzioni di formazione e ricerca avanzata, Istituto di ricerca, imprese) oppure da un singolo ateneo generalista (in collaborazione didattico-scientifica con almeno un altro ateneo generalista ed eventuali altri partners) su temi attinenti alle linee del PRS della Regione. L’atto di indirizzo di Regione Toscana evidenzia anche alcune priorità: fra queste il coinvolgimento di tutti e tre gli atenei generalisti toscani (Firenze, Pisa, Siena) e la presenza di collaborazioni internazionali con atenei e soggetti pubblico/privati di comprovata qualificazione.
I corsi dovranno concludersi entro il 30 settembre 2015. L’importo (lordo) annuale di ogni borsa è pari a 20 mila euro l’anno per i tre anni di corso. Per tutte le tipologie si richiedono requisiti particolari: la previsione di una permanenza all’estero per almeno 6 mesi, la predisposizione della tesi di dottorato non solo in lingua italiana ma anche in inglese, la messa in versione elettronica (in e-repository) delle tesi di dottorato, la valutazione finale con il coinvolgimento di studiosi esterni rispetto ai soggetti attivatori del corso puntando alla presenza di docenti stranieri (ciò anche per promuovere e diffondere le ricerche realizzate).
Fonte intoscana.it
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